I legislatori italiani di base sollecitano una nuova spinta diplomatica sulla Libia

I senatori del Movimento populista a 5 stelle al potere giovedì scorso hanno chiesto una nuova iniziativa diplomatica euroatlantica sulla Libia dilaniata dalla guerra – un giorno dopo che un drone militare italiano è sceso in mezzo agli attacchi crescenti delle forze fedeli al comandante orientale Khalifa Haftar e alla presenza di mercenari russi.

In una dichiarazione, i senatori hanno deplorato: “La perdita di un drone della nostra aviazione, l’intensificazione dei bombardamenti aerei dell’aeroporto di Misrata – dove hanno sede 300 soldati italiani – e di altri obiettivi civili, così come l’intensificarsi del conflitto armato intorno a Tripoli.

La dichiarazione avvertiva anche del “crescente coinvolgimento di mercenari russi (nel conflitto) e del conseguente aumento del numero di vittime civili e di persone in fuga dai combattimenti”.

“Notizie così preoccupanti dalla Libia e dalle navi migranti che continuano a salpare dalle sue coste sottolineano l’assoluta urgenza di dare un nuovo e forte impulso agli sforzi diplomatici internazionali verso la pace”, si legge nel comunicato.

I paesi europei e gli Stati Uniti devono trovare “l’unità di intenti – a partire dalla prossima conferenza di Berlino”, ha concluso la dichiarazione, facendo riferimento a una conferenza internazionale sulla Libia la cui data non è stata ancora fissata.

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