Singer Carta libera di rubare la maglietta

Giovedì 31 maggio il cantante Marco Carta è stato assolto dal furto di sei magliette del valore di 1.200 euro da un negozio Rinascente di Milano.

E’ stato assolto per “non aver commesso il crimine”, la più completa assoluzione possibile.

“Oh, mio Dio! Grazie”, ha detto al telefono una Carta piangente al suo avvocato dopo che il giudice ha emesso il suo verdetto.

La procura di Milano, che aveva richiesto un periodo di detenzione di otto mesi, ha detto che avrebbe fatto ricorso contro l’assoluzione, hanno detto le fonti giudiziarie.

In data 10 giugno un giudice di Milano ha deciso di non convalidare l’arresto di Carta a causa di prove incoerenti sulle accuse di furto.

Gli “elementi di sospetto” sono “incoerenti”, ha scritto il giudice, Stefano Caramellino, spiegando la sua decisione del 1° giugno di annullare l’arresto del cantante popolare del giorno precedente presso il negozio Rinascente.

Il giudice ha parlato di “mancanza di prove serie” contro Carta, che è stato accusato di aver rubato abiti del valore di circa 1.200 euro insieme ad un amico.

Carta, 34 anni, ha vinto il popolare festival canoro di Sanremo e ha recitato nel talent show Amici.

Singer Carta libera di rubare la maglietta

Giovedì 31 maggio il cantante Marco Carta è stato assolto dal furto di sei magliette del valore di 1.200 euro da un negozio Rinascente di Milano.

E’ stato assolto per “non aver commesso il crimine”, la più completa assoluzione possibile.

“Oh, mio Dio! Grazie”, ha detto al telefono una Carta piangente al suo avvocato dopo che il giudice ha emesso il suo verdetto.

I pubblici ministeri di Milano hanno detto che si sarebbero appellati contro l’assoluzione, hanno detto le fonti giudiziarie.

In data 10 giugno un giudice di Milano ha deciso di non convalidare l’arresto di Carta a causa di prove incoerenti sulle accuse di furto.

Gli “elementi di sospetto” sono “incoerenti”, ha scritto il giudice, Stefano Caramellino, spiegando la sua decisione del 1° giugno di annullare l’arresto del cantante popolare del giorno precedente presso il negozio Rinascente.

Il giudice ha parlato di “mancanza di prove serie” contro Carta, che è stato accusato di aver rubato abiti del valore di circa 1.200 euro insieme ad un amico.

Carta, 34 anni, ha vinto il popolare festival canoro di Sanremo e ha recitato nel talent show Amici.

Singer Carta libera di rubare la maglietta

Giovedì 31 maggio il cantante Marco Carta è stato assolto dal furto di sei magliette del valore di 1.200 euro da un negozio Rinascente di Milano.

“Oh, mio Dio! Grazie”, ha detto al telefono una Carta piangente al suo avvocato dopo che il giudice ha emesso il suo verdetto.

In data 10 giugno un giudice di Milano ha deciso di non convalidare l’arresto di Carta a causa di prove incoerenti sulle accuse di furto.

Gli “elementi di sospetto” sono “incoerenti”, ha scritto il giudice, Stefano Caramellino, spiegando la sua decisione del 1° giugno di annullare l’arresto del cantante popolare del giorno precedente presso il negozio Rinascente.

Il giudice ha parlato di “mancanza di prove serie” contro Carta, che è stato accusato di aver rubato abiti del valore di circa 1.200 euro insieme ad un amico.

Carta, 34 anni, ha vinto il popolare festival canoro di Sanremo e ha recitato nel talent show Amici.

Singer Carta libera di rubare la maglietta

Giovedì 31 maggio il cantante Marco Carta è stato assolto dal furto di sei magliette del valore di 1.200 euro da un negozio Rinascente di Milano.

In data 10 giugno un giudice di Milano ha deciso di non convalidare l’arresto di Carta a causa di prove incoerenti sulle accuse di furto.

Gli “elementi di sospetto” sono “incoerenti”, ha scritto il giudice, Stefano Caramellino, spiegando la sua decisione del 1° giugno di annullare l’arresto del cantante popolare del giorno precedente presso il negozio Rinascente.

Il giudice ha parlato di “mancanza di prove serie” contro Carta, che è stato accusato di aver rubato abiti del valore di circa 1.200 euro insieme ad un amico.

Carta, 34 anni, ha vinto il popolare festival canoro di Sanremo e ha recitato nel talent show Amici.

32 incriminati in Norman Atlantic Blaze

Trentadue soggetti, 30 persone e due compagnie, sono stati incriminati giovedì nell’incendio del dicembre 2014 a bordo del traghetto normanno dell’Atlantico in cui sono morte 31 persone e altre 64 sono rimaste ferite.

L’incendio ha avuto luogo nello stretto di Otranto al largo delle coste albanesi.

La prova inizierà a Bari il 26 febbraio del prossimo anno.

Carlo Visentini della compagnia Visemar che gestiva il traghetto sarà processato per reati di cospirazione in caso di naufragio e omicidio colposo.

A questi oneri dovranno far fronte anche i due rappresentanti legali della compagnia greca che ha noleggiato la nave, la Anek Lines, il capitano della nave Argilio Giacomazzi, 26 membri dell’equipaggio e le due compagnie.

Circa 61 attori civili sono stati ammessi al processo.

L’incendio che ha causato l’incagliamento del Norman è iniziato in un camion frigorifero il cui motore era stato lasciato acceso, hanno stabilito gli investigatori.

Una serie di atti e di errori presumibilmente negligenti, tra cui attrezzature antincendio non idonee utilizzate sul ponte sbagliato e un allarme dato ore troppo tardi ha permesso al fuoco di diffondersi in tutta la nave e diventare indomabile, hanno detto gli investigatori.

Undici passeggeri sono morti per il freddo e poi affogati, altri sono annegati dopo aver tentato di entrare in imbarcazioni di salvataggio, un corpo carbonizzato è stato trovato nel relitto, forse appartenente forse ad un adolescente richiedente asilo, mentre altri 19 sono ancora dispersi.

Il disastro è avvenuto il 28 dicembre 2014.

Il ministro del lavoro italiano Nunzia Catalfo e il ministro svizzero dell’economia Guy Parmelin si sono incontrati a Roma mercoledì per confrontare gli aspetti delle politiche del lavoro dei due paesi, il ministero del lavoro ha twittato.

Durante la sua visita, Parmelin avrebbe dovuto anche tenere colloqui con il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, secondo una dichiarazione del ministero dell’economia svizzero, secondo la quale l’Italia è un partner importante per la Svizzera “in vari settori”.

Gli ebrei di Roma fanno esplodere le astensioni della commissione razzismo

Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma, giovedì scorso ha espresso lo sgomento per il fatto che i partiti della Lega di destra e dei Fratelli d’Italia (FdI) e il centro-destra Forza Italia di Silvio Berlusconi non hanno votato a favore della creazione di una commissione straordinaria contro l’odio, il razzismo e l’antisemitismo.

La mozione per creare la commissione, proposta dalla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto e senatrice a vita, è stata approvata mercoledì dal Senato con 151 voti favorevoli, nessuno contrario e 98 astensioni.

“La commissione è un grande risultato istituzionale per il nostro Paese, ha un grande valore”, ha detto Dureghello.

“L’astensione di alcuni partiti è sconcertante.

E’ una decisione che consideriamo sbagliata e pericolosa.

“Al momento c’è bisogno di unità.

“Non dovrebbe esserci spazio per l’ambiguità”.

Segre ha detto lunedì dei social media haters che inviano in media 200 messaggi razzisti al giorno contro di lei che sono “persone da compatire o trattare”.

Anche il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha espresso preoccupazione per le astensioni.

“Sono preoccupato nel senso che alcune cose, alcuni valori fondamentali, alcuni valori fondamentali, dovrebbero essere sentiti da tutti noi”, ha detto Parolin.

“Ci sono alcune cose su cui dovremmo essere d’accordo”.

Segre è stato nominato senatore a vita dal presidente Sergio Mattarella il 19 gennaio 2018.

Nata in una famiglia ebraica milanese nel 1930, Segre fu espulsa dalla sua scuola all’età di otto anni dopo la promulgazione delle leggi razziali italiane nel 1938.

Nel 1943, a 13 anni, viene arrestata con molti membri della sua famiglia e deportata ad Auschwitz.

Dopo il 1990 ha iniziato a parlare al pubblico, soprattutto ai giovani, delle sue esperienze.

Il PIL dell’Italia è cresciuto dello 0,1% nel terzo trimestre

Il prodotto interno lordo (DGP) italiano è cresciuto dello 0,1% nel terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti e dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2018, secondo una stima destagionalizzata e con calendario pubblicata dall’ISTAT il giovedì.

Se confermato, sarà il quarto aumento consecutivo dello 0,1% del PIL in termini trimestrali.

L’aumento rispetto all’anno precedente è il maggiore dal terzo trimestre del 2018.

L’agenzia nazionale di statistica ha detto che i dati “conferma la situazione di effettiva stagnazione in cui si trova l’economia dall’inizio del 2018”.

Disoccupazione fino al 9,9% a settembre

L’ISTAT ha detto giovedì che la disoccupazione italiana è aumentata del 9,9% a settembre, contro il 9,6% di agosto.

L’agenzia nazionale di statistica ha riferito che il numero di persone in cerca di lavoro è aumentato di 73.000 unità a settembre rispetto al mese precedente.

Si dice che il numero di persone occupate è diminuito di 32.000 in settembre rispetto ad agosto.

Si dice che tra luglio e settembre sono andati persi complessivamente 60.000 posti di lavoro.

Il tasso di disoccupazione per i 15-24 anni che sono attivi sul mercato del lavoro è salito al 28,7%, con un aumento di 1,1 punti percentuali ad agosto.