Balotelli, non del tutto italiano, dice il capo tifoso di Verona in mezzo alla fila del razzismo

Uno dei leader dei tifosi hardcore ‘ultra’ dell’Hellas Verona ha detto lunedì che Mario Balotelli non è completamente italiano quando gli è stato chiesto di parlare della protesta dell’attaccante bresciano contro i canti razzisti durante la sconfitta per 2-1 della sua squadra a Verona di domenica.

Balotelli, che è nato in Italia da migranti ghanesi e ha 36 berretti per la nazionale, ha minacciato di lasciare il campo a causa del canto e ha zoccolato la palla in tribuna ad un certo punto per sfogare la sua rabbia.

L’attaccante 29enne, i cui ex club sono Inter, Manchester City, Milano e Liverpool, è stato spesso vittima di abusi razzisti durante la sua carriera.

“Balotelli è italiano perché ha la cittadinanza italiana, ma non potrà mai essere totalmente italiano”, ha detto Luca Castellini, ultra capo di Hellas, a Radio Cafè.

Alla domanda se i tifosi veronesi fossero razzisti, Castellini rispose: “Abbiamo un negro nella nostra squadra e ieri ha segnato e tutta Verona ha applaudito”.

Castellini si riferiva all’attaccante diciottenne Eddie Salcedo.

Piogge torrenziali, le burrasche colpiscono l’Italia

Un’ondata di piogge torrenziali e venti forti ha colpito varie parti d’Italia la domenica e il lunedì sera, con condizioni che dovrebbero peggiorare il lunedì sera in Toscana, Liguria e Alpi.

I forti venti del Friuli Venezia Giulia hanno causato la caduta di centinaia di alberi, che ha portato anche a blackout e forti piogge che hanno portato a frane.

Le scuole sono chiuse il lunedì nella zona di Salerno a causa del tempo.

La compagnia di traghetti Moby ha cancellato le sue quattro traversate mattutine il lunedì tra la Sardegna e la Corsica a causa dei forti venti e del mare mosso.

La Liguria ha vissuto onde fino a cinque metri di altezza nella Riviera di Levante orientale, mentre la Riviera di Pontente occidentale ha avuto venti fino a 90 km all’ora.

Il Comune di Genova ha chiuso tutte le vie pubbliche di accesso al mare.

Lunedì c’è un allarme meteo arancione per le regioni Liguria, Emilia-Romagna e Calabria.

Juve, Inter di nuovo vincere, Roma al terzo posto

I leader della Serie A Juventus e l’Inter al secondo posto hanno vinto ancora una volta nel weekend, mentre la Roma è salita al terzo posto con una vittoria per 2-1 sul Napoli.

La Juve, che punta al nono titolo consecutivo di Serie A, ha battuto per 1-0 i rivali locali del Torino grazie ad un gol di Matthijs de Ligt e ha 29 punti in 11 partite.

L’Inter rimane indietro di un punto dopo la vittoria per 2-1 al Bologna, mentre la Roma è terza con 22 punti.

La Lazio ha battuto l’AC Milan con lo stesso margine a San Siro domenica per sollevare la Roma al quarto posto ed estendere i guai dei sette volte campioni d’Europa, che sono 11° con 13 punti.

Figura radicale accusata di essere un messaggero della mafia

Antonello Nicosia, una figura di spicco del partito dei radicali italiani, è stato arrestato lunedì in relazione alle accuse di aver fatto da messaggero per i capi della mafia durante le visite in carcere, secondo fonti.

Nicosia è stata tra le cinque persone incarcerate nell’operazione di lunedì, ordinata dalla procura di Palermo.

Anche Accursio Dimino, un boss del clan Sciacca Cosa Nostra che è stato riacquistato la libertà nel 2016 dopo aver scontato due pene detentive, è stato preso di mira nell’operazione.

Nicosia, accusata di associazione mafiosa e di favoreggiamento, è da molti anni sostenitrice dei diritti dei detenuti.

Avrebbe preso messaggi da mafiosi in carcere durante le visite in carcere che ha condotto grazie ai legami con la deputata Giuseppina Occhionero, che è stata eletta membro del gruppo LeU di sinistra, ma che di recente si è unita al partito centrista Italia Viva (IV), e li ha trasmessi ai mafiosi nel mondo esterno.

Occhionero non è sotto inchiesta ma sarà interrogata come testimone, hanno detto le fonti.

Nelle registrazioni di intercettazioni telefoniche citate nel mandato di detenzione, Nicosia avrebbe insultato il magistrato ucciso antimafia Giovanni Falcone e definito il fuggitivo Cosa Nostra boss Matteo Messina Denaro “il nostro primo ministro”.